Finalmente il quarto capito dell'immenso (e proprio il caso di dirlo) Gran Theft Auto si è mostrato in video lo scorso marzo, destabilizzando parecchi videogiocatori per la mole di informazioni che ha lanciato trapelare in appena cinque minuti di filmato. A distanza di parecchi mesi e vicini alla data di lancio in contemporanea mondiale - ufficializzata per il 29 aprile 2008 - lo slogan “Things will be different” (Le cose saranno diverse) ha acquistato decisamente un senso. La nuova incarnazione del marchio “traina dollari” del colosso americano, ha sconvolto le aspettative per le grosse differenze che lo separano dal suo glorioso, e a tratti inglorioso, passato. La principale differenza con i prequel si palesa sicuramente nel tono: le persone non sono abbozzate o tanto meno stilizzate (come fossero di cartapesta) ma hanno una loro robustezza e peso tangibile. Per la strada ciascun passante sembra avere uno scopo: chi fa la spesa, chi fuma beatamente o chi parla al cellulare; non si ha più quella sgradevole sensazione di interagire all'interno di una città spesso caotica e al contempo illogica.
Life is complicated..
Ambientato a Liberty City (fedele e a tratti originale ricostruzione della bellissima New York), il giocatore vestirà i panni di Niko Bellic, un immigrato dell'est europeo con la voglia di realizzare a tutti i costi il sogno americano. Giunto nella terra delle opportunità, stringerà un patto con suo cugino Roman Bellic per risalire la china e diventare un nome importante nell'ambiente della malavita locale. Rispetto ai capitoli precedenti, non prenderemo il controllo né potremo gestire delle attività nostre. Le missioni secondarie saranno offuscate da quelle principali, le quali - a detta degli sviluppatori - occuperanno gran parte del tempo; si parla di oltre 100 ore di gioco complessive. In Grand Theft Auto IV il giocatore sarà l'artefice del proprio destino, potendo scegliere in maniera autonoma, attraverso il cellulare che avrete in dotazione, quale strada seguire. Potremo scattare delle foto e vederle nel computer della polizia, aggrapparci alle sporgenze dei palazzi o ancora ascoltare la musica al di fuori della propria vettura. I danni saranno ancora più realistici e visivamente spettacolari, seguendo in maniera univoca le leggi fisiche: il risultato è un impatto scenografico moderno e meno sfumato rispetto al passato. In generale, si ha come l'impressione che il marchio sia diventato adulto, principalmente nella forma.
I killed people, smuggled people, sold people..
Liberty City sarà davvero una città enorme e completamente esplorabile. Ci vorranno circa 10 minuti reali in auto per andare da Broker a Central Park. Ogni strada o viottolo avrà un nome, e sebbene non tutti gli edifici saranno valicabili, la stragrande maggioranza di essi saranno soggetti ai colpi d'arma da fuoco. Se colpiremo continuamente un quartiere con un bazooka, ad esempio, lo vedremo il giorno seguente in parte distrutto, come a suo temo il team Sony voleva che fosse The Getaway. Da questo punto di vista il motore grafico (il RAGE, acronimo che sta per Rockstar Advanced Game Engine - gia utilizzato nel gioco Table Tennis in sostituzione del celebre Renderware) aiuta parecchio l'immedesimazione, con ciclici agenti atmosferici e riusciti effetti di luce e ombre in tempo reale.
Circa il gameplay, sono tante le migliorie rese ufficiali, tra cui il tasto per poter agganciare gli avversari - più facile da utilizzare e di maggiore utilità nelle fasi di gioco più concitate – e diverse mosse aggiuntive. La fluidità dovrebbe aggraziare i movimenti evitando fastidiosi scatti, mentre risulteranno più realistiche le sparatorie al chiuso e negli spazi aperti. Quasi tutti gli elementi di copertura sanno distruttibili in modo tale da costringere il giocatore a variare continuamente tattica di gioco.