Citazione volutamente ambigua e fuori dagli schemi: questo è in breve Extreme Force, secondo capitolo della (s)fortunata serie ideata dagli ex dipendenti BigBig Studios, di recente acquisiti dalla stessa Sony. Paragonare le evoluzioni registiche del team di sviluppo a maestri come John Woo o agli intricati colpi di scena James Bondiani, appare quanto mai fuori luogo. Il titolo si forgia di un non-sense volutamente scanzonato, definendo per sommi capi una trama tutto sommato scorrevole ma al contempo colma di cliché e banalità che vanno oltre ogni logica narrativa. In questa sua dimensione frivolamente leggera, si abbandona all'eccessiva (quasi da suicidio!) complessità dell'originale per abbracciare più tipologie di giocatori. E' possibile infatti scegliere dall'inizio la difficoltà con cui affrontare l'avventura, che a sua volta si suddivide in cinque atti principali disposti su di una mappa della città. L'intenzione di lasciare al giocatore la possibilità di scelta svanisce nel momento in cui la stessa si riduce considerevolmente subito dopo i primi minuti di gioco; definendo in breve la classica impostazione a missioni.
Spara e accelera!
Gli obbiettivi che vi verranno proposti nella modalità “Storia” (con una sua continuity di personaggi e situazioni) saranno dei più disparati, dilungandosi più del dovuto seguendo approcci di gioco sempre diversi. Da un comune pedinamento in auto potreste, con tutta probabilità, raggiungere un treno in corsa, saltarci sopra e imbattervi in un scontro corpo a corpo all'ultimo sangue. La varietà non manca, anche se prende di petto il concetto del prequel; apportando alla fine solo piccole migliorie alla struttura ludica. Tuttavia sono proprio alcune di queste aggiunte che minano l'esperienza di gioco, definendo un gameplay amorfo: a tratti frenetico, a tratti statico. Nei combattimenti corpo a corpo, ad esempio, dovrete premere la giusta sequenza di tasti per uccidere il nemico (QTE) e negli scontri dalla distanza il mirino risulta ancora poco preciso. Il tutto si traduce ad un approccio meccanico benché spettacolare, il quale non aggiunge di fatto pathos o empatia di sorta. Funzionale, di contro, la possibilità di lanciare (con la barra giustizia al massimo) un una raffica di missili se a bordo di un elicottero. L'impressione pero' è che manchi di equilibrio in tutte le sue fasi di gioco multiformi, e forse per questa ragione, oltre allo scoglio della difficoltà, i programmatori hanno aggiunto i checkpoint, grazie ai quali non dovrete, qualora moriste, ricominciare da capo l'intera missione. Ma la vera novità di Extreme Force è senza dubbio la modalità multiplayer in wi-fi locale, per mezzo della quale 4 giocatori potranno contemporaneamente sfidarsi in scontri all'ultimo proiettile!