Far sorridere è un processo tutt'altro che semplice… Soltanto i più grandi comici (sia del passato che del presente) riescono a equilibrare dramma e commedia in 90 minuti di magia; lasciando sempre aperte le porte della poesia e della riflessione. Jason Friedberg e Aaron Seltzer, al contrario, riempiono la loro pellicola-parodia di noia, frivolezza e asfissiante comicità da quattro soldi; e lo fanno solo ed esclusivamente per il puro gusto di sovvertire alle comuni regole dell'intrattenimento pulito. Sproloqui e parolacce fluttuano senza una logica, mentre coreografie e balli non-sense lasciano basiti per l'imbarazzante idiozia intrinseca.
In teoria, la pellicola vorrebbe ridicolizzare l'imponente pellicola di Zack Snyder (300) seguendo la sua stessa storyline, inframmezzando la narrazione con comparsate varie (tra cui cito a caso: Spider-man, Shrek, Ghost Rider e addirittura Chris Crocker, che su YouTube è diventato famosissimo per aver pianto e urlato “Lasciate in pace Britney!”). Il risultato pero' lascia indifferenti, anche troppo. Il forzuto protagonista simil Leonida ha l'anonimo volto di Sean Maguire, famoso per non aver mai azzeccato un ruolo in 30 anni di carriera. Serse ha invece il fisico (eccessivo?) di Ken Davitian, che i più lo ricorderanno per aver spalleggiato l'anticonformista Sacha Baron Cohen in Borat. La buona notizia è che il seno di Carmen Elektra, per gli affezionati, sarà presente in maniera quasi disturbante. Ma d'altronde chi ancora oggi non conosce le grazie di miss “non so far nulla a parte mostrare il decoltè”? Simpatica la presenza di Kevin Sorbo (l'indimenticabile Hercules televisivo) che tra un finto ammiccamento e l'altro mostra ancora un fascino invidiabile. E poi?
E poi inutile parlare, in termini qualitativi, di sceneggiatura o regia - la quale, oltretutto, risulta piatta e patetica – poiché è palese l'ambizione a cui mirano i due registi americani: fare soldi facili. Ed è soffermandoci su questa triste visione che non andrebbero quantomeno espatriate simili offese all'intelletto. Evidentemente Friedberg e Seltzer sono i primi a non curarsi dell'opinione pubblica e/o della critica (e forse, neppure degli incassi). Non si spiegherebbe altrimenti perché tornare al cinema con un film ben peggiore del precedente (Epic Movie). Questo non è da comici, né tanto meno da persone intelligenti: è da pazzi. E forse è la pazzia a governare Sparta e parte dei prodotti indirizzati al giovane pubblico… o forse no?