Di recente abbiamo visto il marchio Rainbow Six operare al centro di Las Vegas: vuoi per i colori sfavillanti che ridisegnano strade e palazzi trasformando una comune città in un enorme circo, vuoi perché stiamo parlando della capitale della perdizione per antonomasia… sta di fatto che Las Vegas è un luogo dal forte richiamo economico, dove si consumano e si investono soldi a palate. E' si l'emblema del lusso e del divertimento più irrefrenabile, ma anche un carcere a vita qualora se ne approfitti troppo.
Evidentemente il team Surreal - a capo de progetto This is Vegas – avendo fatto 2+2 ha ben pensato di progettare un titolo che fosse una via di mezzo tra Grand Theft Auto (un open world liberamente esplorabile e interattivo) e Ocean's Thirteen (una commedia scintillante e agrodolce sul tema della malavita).
Spendi e spandi
Breston Boyer è un grosso investitore, colpevole di voler trasformare Las Vegas in un bellissimo e pulito harem per famiglie. Tolti i bordelli e i giochi d'azzardo, la città potrebbe diventare un orribile cumulo di noia, buontemponi e moralisti. Già questo come movente basta per far scatenare l'ira della quattro bande che controllano la città, ciascuna delle quali segue un preciso codice di approvvigionamento. Nei panni del protagonista (per il momento non si conoscono i dettagli sul suo passato) verremo catapultati nel bel mezzo dell'azione, e il nostro obbiettivo primario sarà quello di diventare i padroni assoluti della city. Per riuscirci ci inseriremo in qualsiasi ambiente dalla malavita organizzata, fino a intraprendere importanti rapporti di amicizia con i VIP - interessati non solo alla notorietà ma sempre e solo al profitto. Il gioco permetterà una considerevole libertà d'azione, sebbene le missioni si concentreranno sui tavoli da gioco in lussuosi Casinò: potrete giocare a Poker, Black Jack e sfidare la fortuna con le Slot Machine; e qualora le vincite non siano di vostro gradimento, se avrete fegato potrete barare stando pero' attenti all'aumentare del livello di guardia dei croupier seduti al vostro tavolo.
Gran parte della vera Las Vegas è stata riprodotta con dovizia di particolari e alcuni edifici storici come il “Luxus” e il “Circus Circus”, nonostante vengano chiamati con nomi fittizi, sono facilmente riconoscibili. Graficamente il titolo dimostra pienamente il suo potenziale, specie negli ambienti al chiuso dove ogni singolo oggetto di scena serve a disegnare la giusta atmosfera. Non è forse il massimo della definizione, ma precisi effetti particellari ne sfumeranno i lievi difetti scenografici. Per quanto poco originale possa sembrare, il titolo Midway di discosta leggermente dalla concorrenza, in quanto gioco nel gioco. Una colonna sonora dirompente e animazioni perfettamente legate fra di loro chiudono se non altro l'ottima cornice.
TrasgreDIRE
This is Vegas promette in sostanza tanta varietà e divertimento, che potrà essere consumato nei tavoli da gioco, all'aperto guidando automobili da milioni di dollari, facendo a scazzottate con i boss o partecipando a veri e propri party organizzati, con tanto di alcool, musica e donne semi nude. Il gioco, avaro di situazioni “politically correct”, potrebbe così rivelarsi una piacevole alternativa al caos delirante e distruttivo di classici come GTA e Saints Row.
Inizialmente previsto per la fine del 2008, sarà disponibile non prima del 2009 su Pc, Xbox 360 e PlayStation 3. Le premesse per un ottimo titolo ci sono tutte.
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