Molti di voi avranno sicuramente storto il naso quando Warner annunciò l'uscita di un nuovo titolo interattivo dedicato ai mattoncini danesi, le cui meccaniche di gioco sono ormai legate al primo gioco della serie: LEGO Star Wars. Da lì in avanti le migliorie sono state per lo più marginali benché funzionali alla licenza sfruttata. Perché mai Batman dovrebbe essere così diverso da risultare un acquisto sicuro? In effetti non lo è, probabilmente avrete ragione. Eppure, con tutti i suoi difetti e i continui déjà vu, non potrete fare a meno di giocarlo fino ad averne sbloccato tutti i segreti. Perché l'ironia, la simpatia con cui si sviluppa la risibile trama, l'atmosfera Burtoniana e i tantissimi personaggi giocabili rendono il titolo una gemma imperdibile per ogni appassionato che si definisca tale. I ragazzi di Traveller's Tales – società di sviluppo britannica rilevata da Warner Bros. Interactive nel 2007 – hanno spremuto seriamente il personaggio traendo maggiori benefici dal suo lato comico, reso celebre da Adam West e Burt Ward nell'indimenticabile serie Tv anni 60.
Robin, abbatmanettala!
Gli eroi potranno contare su diversi costumi (ciascuno avente una particolare abilità speciale) che torneranno utili per risolvere determinati passaggi. Con voi avrete sempre i vostri fidi gadget, come il batrang e il rampino che vi permetteranno di abbattere più nemici contemporaneamente e salire su altopiani altrimenti inaccessibili. Il concetto di gioco è rimasto tuttavia invariato: essenzialmente si tratta di un platform d'azione in cui dovrete fare a pezzi gli avversari e risolvere chiari puzzle ambientali, essi sono sono molto semplici e intuitivi, la facilità con cui li individuerete differirà a seconda della vostra età (e soprattutto se avrete giocato almeno a un titolo della serie); in ogni caso la difficoltà adattabile impedirà a chiunque di bloccarsi in un determinato livello. Basterà distruggere qualsiasi elemento su schermo per scorgere la soluzione e continuare così il cammino verso il villain da sconfiggere. Questi ultimi sono davvero tantissimi e ciascuno di loro utilizza uno stile di lotta differente. Eliminarli non sarà affatto complicato (in virtù del fatto che non è possibile morire) ma prenderne il controllo sarà indubbiamente più divertente. Questa è la novità più importante e su cui fa leva LEGO Batman per variare sensibilmente registro, ossia quella di far scegliere al giocatore chi impersonare tra l'eroe o il cattivo, in modalità storia o gioco libero. Sei capitoli complessivi (selezionabili dalla Batcaverna o dall'Arkham Asylum) divisi in cinque stage che differiranno per design e atmosfera – Killer Croc ad esempio lo cercherete nelle fogne mentre Catwoman sui tetti; viceversa, seguirete nei panni dei cattivi i loro furti e le loro malefatte. La varietà non manca, anche perché in casi particolari prenderete il controllo di alcuni veicoli tra i più desiderati di sempre in livelli-sparatutto realizzati ad hoc.
In certi giorni non riesci proprio a liberarti di una bomba!
In un titolo simile il valore grafico ha ben poca rilevanza, e difatti non tradisce le sue origini a “blocchi” applicati in ambienti tridimensionali dalla buona atmosfera ma in termini di level design troppo poco versatili. Quei pochi effetti particellari sono convincenti e le rifrazioni sulle superfici bagnate realizzate discretamente. Ridotti all'osso invece le rappresentazione dei liquidi e la fisica applicata agli oggetti. Tutto è statico, fin troppo per far si che la magia duri a lungo. Sebbene manchi una modalità multiplayer online, risulterà comunque imperdibile se giocato in compagnia di un amico. Dividendovi i compiti, allontanerete la monotonia insita nel concept di base poiché in singolo non lascia molto scampo. La causa principale è da attribuire alla linearità degli ambienti (nonostante questi siano rigiocabili per sbloccare i tantissimi extra) e all'intelligenza artificiale deficitaria, la quale mostra segni di squilibrio in troppe occasioni – il più delle volte i personaggi controllati dalla CPU rimarranno fermi a fissarvi anche quando servirà il loro aiuto per sbloccare delle porte o azionare delle leve. I campionamenti sonori sono al solito orecchiabili e divertenti mentre la colonna sonora (eccellente) è la stessa composta da Danny Elfman per i due capitoli cinematografici diretti da Tim Burton.