Naruto è qui! Per tutti i possessori di PlayStation 3 che guardavano con occhi languidi ai riusciti titoli della serie "Rise of a Ninja" di Ubisoft (un' esclusiva Xbox360), Namco-Bandai ha deciso di regalare un titolo all'apparenza eccezionale con un gameplay innovativo e una grafica cell-shading così sbalorditiva da non avere nulla da invidiare alla serie animata. Basteranno queste due qualità a rendere Naruto: Ultimate Ninja Storm un capolavoro del genere e un indiscusso leader per quanto riguarda i titoli dedicati al piccolo Ninja della Foglia?
Una storia… mancante!
La storia di Naruto è oramai di dominio pubblico ed esente dal dover essere raccontata nuovamente, almeno su carta. Diremo in breve che "Naruto" narra le vicende di alcuni ninja risiedenti in un mondo dove ogni villaggio detiene una propria squadra di Shinobi atta a proteggerlo. Naruto è un orfano dentro il quale fu rinchiuso un demone, la volpe dalle nove code, motivo per cui tutti lo hanno sempre evitato al Villaggio della Foglia. La scuola ninja, i combattimenti, gli allenamenti e l'amicizia dipingono il quadro di una storia profonda contornata da fantastici elementi in stile Dragonball, da scontri all'insegna di colpi energetici, tecniche inverosimili e da molti elementi reali dell'arte ninja.
Per coloro che volessero cimentarsi in Naruto: Ultimate Ninja Storm è essenziale conoscere, almeno in linea generale, le vicende del piccolo Ninja. Il titolo è infatti privo di ogni sorta di narrazione: qualche dialogo, un po' di immagini e pochi video hanno la pretesa di raccontare una storia alquanto intrinseca di avvenimenti (che ricordiamo è pubblicata in Italia su circa venti volumi) che solo i più accaniti fan possono realmente comprendere.
Beltà grafica e un piacere per per le mani
Tralasciando l'aspetto narrativo, punto in cui il titolo di CyberConnect2 pecca in modo evidente, ciò che maggiormente colpisce di Naruto: Ultimate Ninja Storm sono due caratteristiche essenziali in un videogioco (e soprattutto in un picchiaduro): grafica e giocabilità.
La scelta di adottare il cell-shading è assolutamente azzeccata: quasi più bello dell'anime stesso, Ultimate Ninja Storm punta molto su questa -quasi- perfezione grafica e su un sistema di regia così dannatamente cinematografico da farci immergere come mai prima d'ora nei combattimenti dei nostri ninja preferiti.
Colori un pò più vivaci e un migliore antialiasing avrebbero portato il titolo di Namco a meritarsi l'appellativo di “capolavoro”, ma l'obiettivo è stato comunque pienamente raggiunto. Doveroso citare le buone animazioni, le espressioni e gli effetti di luce utilizzati.
La giocabilità risulta piuttosto intuitiva e piacevole: il nuovo sistema di combattimento ideato da CyberConnect2, ripreso in parte dai titoli dedicati a Naruto su PlayStation 2, è stato migliorato con l'aggiunta di una terza dimensione grazie alla quale è possibile spostare il personaggio lungo tutto il perimetro dell'arena (abbastanza spaziosa) con cambi di inquadratura dinamici che permettono di mantenere il perfetto controllo del personaggio in ogni punto in cui esso si trovi.