Non è forse vero? Molti appassionati lo attendevano con ansia e Activision lo ha finalmente svelato con orgoglio: “Wolfenstein” sta per tornare in gran forma. Se dell'adattamento cinematografico sul famoso marchio - sceneggiato da Roger “Pulp Fiction” Avary - si sono perse le tracce, al contrario il nuovo capitolo della serie in uscita su PC, Xbox 360 e PS3 ha solo di recente confermato la sua esistenza. Lo sviluppatore tiene molto al progetto tanto da far uscire col contagocce nuovi dettagli sul gioco e sulla storia che farà da contorno a un gameplay ricco di elementi paranormali e violenti. L'atmosfera, in ogni caso, sembra essere rimasta fedele a “Return to Castle Wolfenstein” del 2001, seguito del leggendario “Wolfenstein 3D” - titolo di id Software del 92 che rese celebre il genere, sebbene fu criticato e censurato in Germania per i suoi contenuti.
Svastica in ombra
Nella versione LEGO di Indiana Jones il team aveva deciso di eliminare i crucchi. Il motivo? sconosciuto. Più ironico è stato invece il commento di Kevin Cloud, capo artista del gioco circa la mancata presenza di almeno una versione robotica di Hitler: «No, Hitler non c’è. Dobbiamo tenerci qualcosa per i futuri Wolfenstein… non possiamo eliminarlo di già».
Si torna insomma a sterminare i crucchi durante la Seconda Guerra Mondiale: con qualcosa in meno e tante migliorie in più. Nei panni dell'agente Blaczkowicz (si, sempre lui), dovremo fermare le SS intente a utilizzare per i loro esperimenti la Black Sun, un nuovo tipo di energia occulta opposta alla Shroud, la quale impedisce al nostro mondo di entrarne in contatto. In un momento ben preciso della storia ci verrà donato un artefatto in grado si mettere in comunicazione entrambe le dimensioni, aumentare la nostra velocità e sensibilità (passare attraverso i muri o correre più veloce dei nemici sarà un gradito effetto collaterale). Questi sono i pochi dettagli sulla trama rilasciati dagli sviluppatori, mentre qualcosa in più hanno chiarito sul versante gameplay: l'approccio sarà più libero rispetto ai canonici FPS, nello specifico potremo percorrere liberamente tutto il territorio disponibile, accettare missioni secondarie e/o decidere quando seguire la narrazione principale.
Welcome to the new Reich
Viste le premesse, essenziale si conferma l'utilizzo di un motore grafico di grande versatilità, pratico nell'implementare verosimilmente effetti particellari, illuminazione dinamica e un'adeguata velocità di gioco. Questo motore grafico è l'idTech (già utilizzato per “Enemy Territory: Quake Wars”), qui potenziato per venire in contro alle esigenze dei programmatori.
Generalmente gli ambienti sono ricchi di dettagli e le animazioni dei personaggi promettono realismo; anche se non grideremo al miracolo, il gioco sembra vivere di piacevoli rimembranze, mescolanze originali e l'indistinguibile stile che ha reso l'originale un classico del genere. Sicuramente il sistema di salvataggio a check-point risulta oggi più che mai obsoleto e scomodo, ma su una cosa siamo sicuri: il team dal suo mazzo non ha ancora mostrato il jolly.
In arrivo in un momento imprecisato del 2009, “Wolfenstein” aspetta di essere completato dai talentuosi ragazzi di Raven Software (Quake 4, Soldier of Fortune) prima di crivellare i vostri pomeriggi di una morte violenta. Ce la farete ad attendere oltre?