NextPlay
 
TopBar Bordo Sinistro Giochi Divisore Cinema Divisore Musica Divisore Comics Divisore News Divisore Speciali Divisore Forum TopBar Bordo Destro
 
Scheda Prodotto
Milk
Genere: Drammatico
Regista: Gus Van Sant
Produzione: Focus Features, Groundswell Productions, Jinks/Cohen Company
Distribuzione: BIM
Cast: Sean Penn, Emile Hirsch, James Franco, Josh Brolin, Diego Luna, Brandon Boyce, Denis O'Hare, Victor Garber
Durata: 128 minuti
News
Cinema
NextPlay.it presenta: Bangkok Dangerous - Il Codice dell'Assassino con ItaliaTopGames
Vola al cinema con il nuovo concorso
bullet Cinema » Metal Gear Solid: il film per adesso non si farà
bullet Cinema » Soul Kitchen: un successo travolgente in Italia
bullet Cinema » Tante sorprese per i più piccoli nella calza di Future Film Festival
bullet Cinema » "A-Team" senza Mr. T
bullet Cinema » Trailer italiano per Alice in Wonderland
Vedi tutte le news
Sei già iscritto al forum?
Allora effettua il login da qui!
Top Categorie
Recensioni Games
Top Categorie Army Of Two: The 40th Day
Recensioni Cinema
Top Categorie Astro Boy
Top Categorie Tra Le Nuvole
Top Categorie Brothers
Recensioni Musica
Top Categorie Metallica - Death Magnetic
Top Categorie Giusy Ferreri - Gaetana
Top Categorie Lilith and the Sinnersaints - The Black Lady and the Sinner Saints
Top Categorie

Milk

Recensione cinema - 20/01/2009

"Mi chiamo Harvey Milk e sono qui per reclutarvi tutti!"

"Mi chiamo Harvey Milk e sono qui per reclutarvi tutti!"

Slogan d'effetto con cui raccoglieva applausi e sorrisi, Harvey Milk è stato negli anni 70 un attivista del movimento dei diritti degli omosessuali nonché icona di libertà. Nel 1977 è stato eletto consigliere comunale a San Francisco, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America. La sua vittoria non è stata solo una vittoria per i diritti dei gay, ma ha aperto la strada a coalizioni trasversali nello schieramento politico. Harvey Milk ha incarnato per molti una nuova figura di militante per i diritti civili; e con la sua morte prematura, avvenuta per omicidio nel 1978, è diventato un eroe per tutti gli americani.
Gus Van Sant ne ricorda, grazie ad un magnifico cast, gli ultimi anni di vita.

 

Milk
Milk
Milk

 

Eletto “l'indipendente che piace a Hollywwod” da Antonio Termenini nell'omonimo libro, il regista ha seguito un percorso idealistico traballante: dopo le prime opere indipendenti, ricettacoli di stile, ricerca di un carattere individuale e sperimentazione, ha puntato Hollywood abbracciando la sceneggiatura di Matt Dillon e Ben Affleck (Will HuntingGenio ribelle) per poi dedicarsi al remake di Psycho, celebre film di Hitchcock. Nel 2002 il ritorno - con Gerry, Elephant, Last Days e Paranoid Park - al suo cinema personale, che parla principalmente di se stesso e del suo rapporto con la società. Omosessuale dichiarato, Gus Van Sant grazie a Milk è riuscito finalmente a esprimersi senza maschere attoriali, riuscendo addirittura a tramutare Sean Pean, James Franco e Emile Hirsch in meravigliosi promotori del movimento gay americano. Meravigliosi non per niente: il loro legame sfonda i muri della finzione tanto che sarebbe riduttivo chiamarli attori. Nelle loro rappresentazione c'è anima, saggezza, fragilità e amore… e Penn ancora una volta lascia spiazzati. Un semidio.

 

Milk
Milk
Milk

 

Milk è un biopic intelligente: utilizza (saggiamente) saltuari filmati di repertorio - invisibilmente legati col girato - e si concentra sui focus e sui dettagli della pellicola per poi estendere il campo e dare libero spazio alla macchina da presa. Molti primi piani e lunghi piani sequenza; il film si sorregge sulle interpretazioni degli attori e celebra diversi stati d'animo grazie all'accompagnamento musicale, silente, di Danny Elfman. La struttura narrativa, a intervalli, tuttavia non sempre mantiene vivo l'interesse. Soprattutto nella parte centrale, quando si preclude un taglio eccessivamente documentaristico e politico, rallenta, salvo poi riemergere prima della conclusione – anche qui ci sarebbe da criticare l'accostamento troppo stucchevole con l'opera di Puccini, “Tosca”.
Va comunque dato più di un merito al regista, il quale, dopo l'ottimo Paranoid Park, è tornato a soffermarsi sull'individuo: su quell'Harvey Milk che lo aiutò negli anni 70, attraverso le sue idee, a non temere la propria identità sessuale, portandolo a scontrarsi violentemente contro chi minava gli ideali di un'intera nazione.

 

Milk
Milk
Milk

 

Vito Sugameli

Lusheeta 25/02/2009 05:10:40
Bellissimo, commovente...è proprio vero che in questo film c'è anima, saggezza e amore. Non sono d'accordo con la recensione sul fatto che la parte centrale non mantiene vivo l'interesse anzi ho trovato sapiente e ben curato l'inserimento di tratti documentaristici.
Meritatissimo l'Oscar come migliore attore protagonista a Sean Penn e convincenti le interpretazioni di tutto il cast di attori.
Un film che va oltre una scenggiatura ed una macchina da presa e porta sicuramente a riflettere...

"Se un proiettile dovesse entrarmi nel cervello, allora possa anche distruggere tutte le porte dietro le quali ci si nasconde."( frase commemorativa nella Harvey Milk Plaza di San Francisco)
Pagine
1
 
Devi essere autenticato per lasciare un commento.
 

 

   
Tutti i contenuti sono riservati © 2010 NextPlay.it | Marchi e artwork riportati sono di proprietà degli aventi diritto.
News | Anteprime | Recensioni | Articoli | Giochi | Trucchi | Cinema | Musica
Contatti | Contatta il webmaster | rss Feed RSS