Manca ancor molto ma ha già fatto parlare di sé: “Dante's Inferno” segna l'esordio diretto del team Redwood Shores EA nel mondo degli action game, dopo la brillante prova di terrore orchestrata nello spazio. “Dead Space” ha sorpreso ed entusiasmato oltre le più rosse aspettative… Ma quanto questo nuovo progetto, derivato da un'importantissima opera letteraria tutta italiana, si farà apprezzare dalla critica e dai videogiocatori? Chissà quale sarà l'esito, intanto, approfittando dell'enorme distanza che ci separa dall'uscita, proviamo a riassumere i punti cardine e le origini di questo blasfemo e antistorico progetto alla “God of War” - con quale vorrebbe condividere regia cinematografica, spettacolarità e controlli intuitivi.
Da sommo poeta a spietato assassino
Sebbene il titolo prenda spunto dalla Divina Commedia, com'è naturale data la natura differente del medium, estrapola solo parte del linguaggio figurativo e angoscioso per raccontare un maleodorante e indigesto viaggio all'inferno. Ci piace pensare che non sia tanto l'opera classica ad aver ispirato gli sviluppatori quanto le infinite reinterpretazioni raccolte in vari campi artistici durante il corso dei secoli. I programmatori citano ad esempio le illustrazioni dell'Inferno di Dante di William Blake (1826), i racconti ambigui di Thomas Herris e film come “Se7en” e “Allucinazione perversa”. Tanti esempi o piccole citazione dell'inferno dantesco riproposti in chiave moderna, come la storia che farà da contorno al gioco: Dante non è un poeta ma un cavaliere che, di ritorno da una crociata, troverà Beatrice distesa sul pavimento, senza vita. Rapita nientemeno da Lucifero, affronterà prima la morte – a cui ruberà la falce – e si dedicherà poi alla ricerca della sua amata con l'obbiettivo di abbattere chiunque tenti di ostacolare il suo cammino.
Il gioco si dividerà in 9 livelli così come sono 9 i gironi infernali: in ognuno di essi, sfide e nemici realizzati ad hoc vi daranno filo da torcere in ambienti sempre più abbietti e infuocati, vasti e pericolosi. Per azzeccare la giusta atmosfera senza scadere nel facile déjà vu, EA si è affidata all'occhio artistico di Wayne Barlowe, illustratore cinematografico sul cui curriculum figurano Babylon 5, Blade II, Hellboy ed Harry Potter. Grazie alla sua particolare interpretazione della storia, la Divina Commedia, almeno dal punto di vista visivo, appare un magnifico e cangiante ambiente tridimensionale soggetto alle ire dei suoi padroni. Dante incontrerà durante il viaggio possenti boss di fine livello - rimodellati sulle figure presenti nel testo originale - mentre Virgilio vi accompagnerà con la sola voce (narrante).
Lirismo rosso sangue
Il motore utilizzato è lo stesso di “Dead Space”, quindi tecnicamente possiamo stare tranquilli. La telecamera inquadrerà il personaggio da dietro spalle per dare la possibilità al giocatore di avere sempre la situazione sotto controllo. I programmatori confermano che la versione finale non si staccherà dai sui 60fps e talvolta obbligherà alla resa tanti saranno i nemici su schermo. Alcuni addirittura potranno essere controllati (è il caso dei colossi) dopo aver abbattuto il 'conducente' per oltrepassare situazioni complicate o semplicemente per spettacolarizzare l'azione. Da questo punto di vista le mosse, che potranno essere concatenate, sbloccate e potenziate durante il corso dell'avventura, appaiono simili a quelle di Kratos. L'arma principale sarà la falce della morte - con la quale potremo affettare più nemici contemporaneamente – oltre ad un particolare crocifisso. Quest'ultimo garantirà violenti attacchi magici e, qualora il nemico si arrenda, potremo utilizzarlo per assolvere o punire il malcapitato con conseguente aumento della barra vitale.
E' inutile, EA ci sa fare. Nonostante molti letterati lo etichetteranno e insulteranno per l'assurda rielaborazione del poema originale, “Dante's Inferno” sul lato prettamente ludico sembra avere le carte in regola per sfondare. Atmosfera da brivido, gameplay immediato e un background che, se valorizzato a dovere, potrebbe fiondare il nostro Dante nell'olimpo degli eroi dannati più influenti della moderna storia dei videogiochi. I concorrenti sono tanti e tutti molto agguerriti (“God of War III” e il prossimo “Devil May Cry”, per citarne due) ma non siamo i tipi da abbandonare la speranza priva di aver messo mani al prodotto completo.
L'inferno inizierà a scaldarsi durante i primi mesi del 2010. Pronti a cenare nell'Ade?