Ibrido è l'aggettivo facente parte dell'attuale generazione di console, più di quanto non lo sia stato 10 anni fa. Non esiste titolo classificabile in un solo genere e tutti hanno estrapolato particelle di gameplay poi mescolate in un unico contenitore di idee. “Grand Theft Auto” e “Fallout 3” sono solo alcuni degli esempi più lampanti.
“Alpha Protocol” tenta il colpaccio definendosi ancora prima della sua uscita il primo moderno spy-rpg. Cosa significa in parole povere? Semplice: l'ennesima commistione di generi. Sulla carta il team californiano ha cercato il modo di legare l'esperienza infinita del TPS, l'immedesimazione soggettiva dei migliori FPS con la profondità offerta dagli RPG più blasonati. Sigle a parte, quello che si spera arrivi sugli scaffali a fine anno (su PlayStation 3, Xbox 360 e Pc) è un action votato alla libertà d'azione, alle scelte morali all'interno del mondo di gioco che ne segnino indelebilmente la conformazione dello storyline.
La tua arma è la scelta
Micheal Thorton è un agente della CIA… anzi, era. Tradito dai suoi superiori senza alcun motivo apparente, tenterà di scoprire la verità dietro questa sua immotivata esplulsione dall'intelligence americana. Ma a che prezzo?
Se l'originalità del plot lascia indifferenti, almeno il gameplay incuriosisce per varietà e profondità. La prospettiva è quella di un comune action in terza persona, con l'opzione 'prima persona' attivabile in ogni momento. Strutturato a missioni, “Alpha Protocol” gestirà una buona quantità di nemici su schermo e, a seconda delle abilità sviluppate, potremo decidere se affrontarli in scontri corpo a corpo, sfruttando le coperture ambientali, scaricando l'enorme potenza di fuoco delle armi in nostro possesso o ancora decidere per un approccio stealth meno rischioso. Interessante si rivela quest'ultima introduzione: con l'avanzare delle missioni potremo decidere liberamente quali parametri migliorare (precisione, forza, velocità di ricarica, etc.) così da bilanciare gli scontri e aggiungere un'importante dose di imprevedibilità. L'IA nemica non sembra muoversi coerentemente durante i momenti di massima tensione, tuttavia gli sviluppatori stanno lavorando ininterrottamente per garantire una sfida quanto mai avvincente.
Alphabeto morse
Di sicuro sulla carta il progetto rimane mastodontico ma stando ai filmati rilasciati in questi mesi -specie durante l'E3 '09 di Los Angeles- le idee prima ritenute brillanti appaiono meno convincenti di quanto ci saremmo aspettati. Ci riferiamo alla direzione artistica spaventosamente anonima, alla definizione degli ambienti e a un level design poco raffinato. Il protagonista soprattutto manca di carisma, anche se caratterialmente ricorda Jason Bourne, ed è certamente un punto a suo favore.
Il titolo inoltre proporrà dialoghi dinamici -potrete decidere in tempo reale quale tono assumere-, salvare personaggi importanti nell'economia del gioco o ucciderli senza pietà. Dalle scelte effettuate sul campo dipenderà il vostro futuro: farete la conoscenza di personaggi più inclini alla vostra etica morale e arriverete alla fine affiancati soltanto dalla vostra coscienza. Ma, nonostante questa fantomatica libertà decisionale, non ci saranno finali alternativi; paradosso che fa riflettere.
“Alpha Protocol”, al di là delle premesse, fatica sino ad ora ad impressionare, specie dal punto di vista grafico. Le idee ci sono ma il lavoro dei programmatori non sembra rendere giustizia alle intenzioni. Rimanete sintonizzati su Nextplay.it per leggere la verità sul curioso titolo distribuito da SEGA… Non escludiamo possa, a sorpresa, ribaltare le nostre momentanee convinzioni.