GamesCom è stata un'ottima occasione per rivedere in azione il secondo episodio della magnifica space opera di BioWare: Mass Effect 2. Che il brand sia andato oltre ogni più rosea aspettativa della softco canadese, è chiaro dall'altissima aspettativa che ruota attorno a questo seguito. Nonostante qualche difetto che aveva minato il predecessore, quali una certa ripetitività delle side-quest e un motore grafico sì impressionante ma dal framerate ballerino, Mass Effect 2 si propone di porre rimedio alle mancanze per raggiungere vette qualitative ancora più alte rispetto al predecessore. E le premesse per un gioco grandioso ci sono tutte.
La demo portata alla fiera tedesca era sostanzialmente la stessa dell'E3, ma il tempo trascorso, seppur breve, tra i due mega eventi, ha portato alcune migliorie alla build ancora work in progress. Nonostante il giocato, della durata di poche ore, non possa certo rappresentare degnamente la vasta eterogeneità di un titolo che durerà come e più del primo (quindi non meno di una cinquantina abbondanti di ore), spicca agli occhi sopratutto l'atmosfera molto più dark di questo episodio due. L'architettura della città mostrata era maestosa e il colpo d'occhio toglieva il fiato. Palazzi giganteschi fendevano il traffico di astronavi in perenne movimento, su più livelli, mentre la calda luce di un sole vicino illuminava di taglio l'intero panorama, permettendo comunque di osservare l'intera volta celesta costellata di stelle. Uno spettacolo evocativo a cui la serie ci aveva già abituato, ma in maniera meno convinta, preferendo nel primo rimanere confinata ad interni comunque ispirati ma meno contemplativi. Colpisce sopratutto il sistema di illuminazione, migliorato (e di molto) rispetto a prima, particolare di cui BioWare andava evidentemente fiera, dato il numero di occasioni in cui si indugiava su particolari superfici riflettenti, ripetendo lo sforzo di programmazione svolto in tal senso. E i risultati, ancora una volta, danno loro ragione. Il miglioramento grafico è ancora più visibile nella modellazione dei personaggi, già impressionante nel primo Mass Effect, ma qui ancora più performante e realistico. Le espressioni dei volti sono quanto di più verosimile visto finora. Nonostante la moltitudine di razze e lineamenti, l'intera compagine di Mass Effect 2 è convincente e non appare caricaturale. Al contrario, convince per design e animazioni, rendendo ancora meglio il feeling di grandiosa eterogeneità dell'universo allestito da BioWare.
Ma la parte del leone l'ha ovviamente fatta il sistema di combattimento, invero criticato da parte dell'utenza, ma che in questa demo è apparso molto più convincente e affidabile. Sostanzialmente, non è cambiato rispetto la precedente iterazione. La nota griglia di opzioni permette l'aggancio del bersaglio e la scelta della magia da scagliargli contro. Biotica nel caso di personaggi in possesso di tali capacità, più fisica in personaggi votati all'azione. Le buone notizie arrivano dai comprimari: il loro ruolo sarà meno marginale rispetto al passato, e le possibilità di affidare loro azioni attive durante gli scontri dovrebbe essere stato ripensato affinché risulti più divertente e immediato. In generale, la sensazione è che le critiche siano state recepite e lo sforzo atto a migliorare sia stato speso in grandi quantità, con risultati già evidenti. Scontri a fuoco e grandi esplosioni puntellavano lo schermo, tenuti costantemente a 30 frame al secondo che, a detta degli sviluppatori, non dovrebbero mai scendere sotto tale numero. Nel primo, erano proprio gli scontri più affollati che mandavano in crisi il motore 3D, rendendo alcuni passaggi brutti da vedere e giocare. La demo ha impressionato anche per solidità, sebbene vada detto che il numero di nemici non era paragonabile agli scontri più numerosi affrontati in Mass Effect, quindi sarà il caso di attendere la release finale per gioire.
Per quanto riguarda l'ultima critica, le side-quest troppo simili e lineare, BioWare ha alacremente confermato come le cose siano cambiate. Senza scendere nei dettagli, ha assicurato che ci sarà molta più varietà e missioni da portare a termine. L'impianto di gioco, con la Normandy a fare da hub di gioco, e i sistemi stellari esplorabili, è rimasta tale e quale, ma con Mass Effect 2 vi sarà molta più differenziazione di ambientazioni e obiettivi. La fiducia c'è, ma di certo la demo giocabile non ha fugato i dubbi in proposito.
Complessivamente, le premesse per un ottimo gioco ci sono tutte, e la demo non ha che confermato la bontà di questo seguito, così come la bellezza dell'intera saga. BioWare sa di avere tra le mani un titolo potenzialmente molto redditizio e sopratutto espandibile a piacere. Non rimane che attendere il primo quarto del 2010, per reimmergersi nelle atmosfere artificiali e fantascientiche dell'universo BioWare.