…Mi ritrovai a squartar demoni a bizzeffe. Dev'essere questo il modo in cui Visceral Games ha interpretato la Divina Commedia: infatti, il Dante Alighieri che impersoneremo in Dante's Inferno, in uscita a Febbraio per Xbox 360 e PlayStation 3, non ha molto in comune con il sommo poeta, e preferisce decisamente le stragi sanguinose di orde di demoni ai problemi etico-esistenziali.
Questa soluzione sarà graditissima a qualunque appassionato di hack and slash: Dante's Inferno si presenta come un action game frenetico e violentissimo, in cui attraverseremo i gironi infernali in cerca dell'anima dell'amata Beatrice che Dante, di ritorno da una crociata, ha trovato impalata in casa propria. Lo spirito della bella è stato rapito nientemeno che da Lucifero, sovrano dell'oltretomba, che dovremo presumibilmente affrontare al termine della discesa negli inferi, in un'epica battaglia finale.
I capitoli del gioco si rifaranno, invece, alla struttura dell'inferno delineata da Alighieri settecento anni fa, opportunamente semplificata per venire incontro ad esigenze videoludiche. Esploreremo, dunque, i gironi dedicati ai peccati capitali, cui saranno ispirati ovviamente anche i nostri nemici. Lussuriosi, golosi, accidiosi, e via dicendo, saranno infatti di compagnia durante le avventure del poeta-guerriero (soprattutto guerriero), deformati con uno stile grottesco ed esagerato che strizza l'occhio all'horror: stupendi, per quanto visto finora, i golosi, grassoni nudi e butterati che sanciscono il game over troncando a morsi la testa di Dante. Il nostro protagonista, d'altro canto, non è certo disarmato: è una gigantesca falce – recuperata, pare, sconfiggendo la Morte in persona – ad accompagnarlo nel suo viaggio sanguinolento. Brandendo quest'arma, Dante si trasforma in un vero e proprio frullatore di demoni, le cui movenze non possono non ricordare quelle del cattivissimo spartano Kratos: somiglianza che non è, però, da interpretarsi come una brutale scopiazzatura, visto che ad occuparsi del gameplay di Dante's Inferno sono effettivamente molti dei programmatori che lavorarono su God of War II.
Da God of War, il titolo della Visceral Games riprende anche i QTE con cui diamo il colpo di grazia ai nemici in punto di morte, seviziandoli barbaramente; echi di BioShock giungono, invece, quando saremo chiamati a giudicare le anime dei personaggi storici che incontreremo. Infatti, potremo decidere le loro sorti tra due possibilità: redimerli, risolvendo un QTE che ci ricompenserà con una valanga di sfere magiche (presumibilmente da impiegarsi per potenziare Dante), oppure punirli, eufemismo con cui il nostro definisce una barbarica mutilazione; in questo caso riceveremo, però, una ricompensa minore. Tirando le somme, Dante's Inferno offre un'esperienza decisamente allettante che sopperisce a una scarsa originalità, con una direzione artistica, a quanto pare, piuttosto ispirata. Comunque, la sfida più grande per il Dante Alighieri di Visceral Games sarà "sconfiggere" Kratos e Bayonetta: il primo tornerà dai suoi numerosissimi fan con God of War III, previsto per Marzo, mentre la seconda cercherà di imporsi, grazie al delirante immaginario concepito da Platinum Games, a Gennaio. Riuscirà Dante's Inferno a uscire a testa alta dal confronto? O si ritroverà a vagare per una selva oscura? Lo sapremo solo a Febbraio, quando il gioco arriverà sugli scaffali dei negozi.