L'amata serie Activision, dopo l'apporto del team Treyarch (World at War) dello scorso anno, torna finalmente nelle mani di Infinity Ward così da esaudire i sogni di milioni di videogiocatori: il capolavoro del 2007 Modern Warfare avrà presto un degno seguito. Degno, forse, non è neppure la parola adatta. Perchè questo secondo capitolo sarà certamente ancorato alla filosofia bellica del team californiano (realismo, regia cinematografica e gameplay da urlo) tuttavia proporrà moltissime migliorie su tutti gli aspetti - tecnici ed artistici - della produzione. Non ci credete? Al GameCon 2009 anche i più scettici si sono infine ricreduti.
La storia continua…
Modern Warfare 2 inizia laddove finiva il prequel. Siamo nel futuro, in un'imprecisata zona della Russia governata da politici meschini e approfittatori. Il pericolo per una rivolta è alle porte, specie dopo la morte del terrorista Imran Zakhaev (obiettivo primario del precedente capitolo). Gli succede un suo ex socio, Makarov, spicopatico, le cui manie di grandezza lo porteranno all'autodistruzione - di cui i giocatori saranno i principali fautori. Nei panni del capitano MacTavish, membro della Task Force 141, ci lanceremo in una missione risolutiva: eliminare la minaccia e ristabilire l'ordine sociale. Saranno pochissimi i dettagli pre-missioni inviati dalla CIA per far luce sulla situazione del posto, ragion per cui ci vorrà la massima prudenza onde evitare di perdere i propri soldati o, peggio ancora, la propria vita.
Fantascienza e politica si mescolano ancora una volta dando sfogo all'immaginazione degli sviluppatori: basta proporre minuziosamente l'orrore della Seconda Guerra Mondiale (affidata ormai al team Treyarch), certamente più divertente è inventare nuovi sviluppi apolattici così da movimentare l'azione a seconda delle idee collettive, senza limitazioni storiche e cercando di spingere al massimo i limiti hardware.
Interazione reiterata
FPS dal coinvolgimento senza precedenti, Call of Duty è da oggi la serie più imitata e idolatrata del globo. Immediatezza, frenesia e un'estetica fotorealistica lo hanno posto da subito nel firmamento dei “best of” di sempre. In Modern Warfare 2 le ambientazioni andranno via via scaldandosi dopo i primi approcci “artici” in cui dovrete scalare una parete di giacchio così da raggiungere una base militare nemica, naturalmente da neutralizzare. Tale varietà ambientale si applicherà anche sul gameplay: oltre alle fasi sparatutto, vi sarà data l'opportunità di imbracciare torrette o sparare su elicottori, o ancora prendere il controllo di mezzi corazzati, motoslitte e chissà cos'altro. Il gameplay non è mutato rispetto alle passate edizioni: la telecamera rimane fissa sulle armi imbracciate, la fluidità è assicurata grazie ai costanti 30 fps e le adrenaliniche fasi sparatutto, legate alla ricchezza narrativa della campagna in singolo (senza dimenticare l'indovinata varietà delle missioni) eleggono già il titolo a capolavoro annunciato.
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