Tarantino ci ha strabiliato più volte grazie a nuove trovate registiche, a mix cinematografici che nessuno immaginava potessero essere utilizzati senza creare un pastrocchio senza forma e logica. Eppure Tarantino c’è riuscito ed ha sfornato capolavori che rimarranno nella storia del cinema, due su tutti: Pulp Fiction e Kill Bill. Ed ora? Cosa può fare per stupire il suo pubblico? Ebbene, fa quello che sarebbe dovuto accadere ma che, purtroppo per l’umanità, non è accaduto: fa morire Hitler grazie ad un attentato e decreta così la fine della seconda guerra mondiale anticipatamente. Ed ovviamente, descrive i fatti con la genialità mista a follia che lo contraddistingue. Il progetto di “Bastardi senza gloria”, solamente ispirato al film “Quel maledetto treno blindato” di Enzo Castellari, cova nella testa del regista da almeno dieci anni ed ha subito diverse modifiche finchè l’autore non ha deciso che quest’ultima sarebbe dovuta essere la stesura definitiva.
La storia comincia nei primi anni dell’invasione tedesca in Francia quando Shosanna Dreyfuss (Melanie Laurent) assiste all’esecuzione della famiglia per mano del colonello nazista Hans Landa (Christoph Waltz), meglio conosciuto come “il cacciatore di ebrei”. La ragazza riesce miracolosamente a fuggire e si rifugia a Parigi dove sotto falsa identità rileva un cinema e conduce la sua nuova vita fatta di celluloide e rabbia. Altrove, in Europa, il tenente Aldo Raine (Brad Pitt) organizza una squadra speciale di soldati ebrei addestrati ad uccidere i nazisti ed infliggere loro un terrbile castigo: ai morti viene loro fatto lo scalpo come macabro trofeo, a coloro che non vengono uccisi viene loro tatuato in fronte la svastica in modo tale che non possano nascondere in futuro la loro appartenenza. “I bastardi”, questo il nome della squadra, grazie al contatto con l’attrice del cinema di propaganda tedesco Bridget Von Hammersmark (Diane Kruger), riescono a sapere che Hitler parteciperà alla prima del nuovo film di Joseph Goebbels e decidono di escogitare un attentato per uccidere il Fuhrer e tutti gli alti esponenti del governo tedesco riuniti per questo evento. Per una serie di avvenimenti la grande serata si terrà nel cinema di Shosanna e sarà anche l’unica occasione per la ragazza di vendicare la morte della sua famiglia.
Tarantino dirige il cast e filma la storia con la solita maestria regalandoci ancora una volta un’opera importante che non può essere paragonata ai suoi capolavori ma che vale totalmente il prezzo del biglietto e del dvd. Come sempre è attento ai dialoghi rendendoci spettatori di due spezzoni di alto cinema: la scena iniziale nella campagna francese e l’incontro dei bastardi con l’attrice Von Hammersmark sono sicuramente i due momenti più alti e coinvolgenti del film e rendono febbricitante l’attesa e l’ansia per qualcosa che sta per accadere. Tarantino è il maestro che guida l’orchestra nella migliore interpretazione del proprio spartito. Ebbene, l’orchestra è di alto livello e ricercata a livello internazionale. Su tutti Brad Pitt e Christoph Waltz: il primo sforna un’interpretazione sopra le righe a tratti esilarante sia per gestualità che per il modo di parlare (consiglio, infatti, la visione della pellicola in lingua originale….con i sottotitoli ovviamente!). E poi Pitt sfoggia per tutta la durata del film una faccia da schiaffi mai mostrata finora, neanche in “Burn after reading”. Ma la vera sorpresa di “Bastardi senza gloria” e il vero colpaccio di Tarantino è Christoph Waltz, attore austriaco sconosciuto fuori dai confini austro-tedeschi, che incarna il colonello Landa ora con piglio comico rendendolo una macchietta, ora assumendo con efficacia lo spaventoso volto del “cacciatore di ebrei” la cui fama precede il suo arrivo. Tante le citazioni e le curiosità inserite nella pellicola: una su tutte il nome del generale Ed Fenech (Mike Myers), chiaro il rimando all’attrice algerina che ha impreziosito decine di pellicole italiane negli anni ’70 - ’80.