Se da un lato c'è Dragon Ball con la sua infinita serie di picchiaduro pubblicati sempre da Namco Bandai, tutti più o meno guali tra di loro, dall'altro abbiamo Naruto e questo suo nuovo (è il caso di dirlo) capitolo per Psp, piccola ma importante esclusiva per i fan. Cambia la ristrettiva formula di gioco (niente a che vedere con “Ultimate Ninja Heroes”; piuttosto simile a “Uzumaki Cronicles”) a favore di una libertà teoricamente più vasta. Un mondo “calpestabile” e diversificato. Un cambiamento radicale che investe principalmente il gameplay e ne modifica il dna. D'altra parte Naruto non è più lo stesso, sta maturando ed è quindi necessario ampliare il concetto legato al videogioco su licenza. L'hardware di Psp però non è forse il posto migliore per attuare un simile cambiamento… Vediamo perchè.
Tutti al villaggio
Nella serie Shippuden, Naruto non è più un ragazzino; si avvicina ogni giorno che passa al raggiungimento di quell'ideale di perfezione del guerriero ninja. Nel gioco, selezionando la modalità “Scenario”, verrete capultati nel pieno della storia - suddivisa in 10 capitoli – nei quali sarete portati a salvare Gaara, il quinto Kazekage del villaggio della sabbia, rapito da una misteriosa organizzazione il cui nome, Alba (in originale “Akatsuki”), chiarisce il significato del titolo.
Il primo approccio è tutto sommato gradevole: la grafica colorata in cell-shading, la varietà dei personaggi e una discreta libertà d'azione vi invoglieranno a giocare, fino a quando non vi scontrerete con i primi problemi, tra cui le snervanti pause di caricamento tra un ambiente e l'altro (divise da una segnaletica confusa, con frecce direzionali dello stesso colore), le animazioni legnose e la varietà di combo ridotta all'osso. Tralasciando gli attacchi speciali (2 per ogni personaggio), le mosse saranno sempre e solo le stesse, fino alla fine dell'avventura. A migliorare la situazione, per fortuna, accorre l'editor abilità. Navigando nel “Negozio”, potrete aumentare la potenza dei colpi, la difesa o la tecnica, oppure acquistare shuriken o vendere gli oggetti che lasceranno cadere i nemici dopo averli sconfitti. Questa è l'unica aggiunta di valore che ne arricchisce la profondità fuori. Dentro, purtroppo, il caos premierà i più veloci: basta infatti premere in modo convulso il tasto “quadrato” per riproporre la stessa sequela di pugni per stendere gli avversari. L'IA nemica è insignificante, tanto che preferisce aspettare che il giocatore si decide a fare la prima mossa anziché attaccare con forza. I boss fight sono decisamente più avvincenti, ma, stando ai difetti già evidenziati, siamo ben lontani dal manifestare esaltazione per qualcosa che ci spetterebbe di diritto.
Un pozzo di idee
Oltre a “Scenario”, con l'avanzare dell'avventura sbloccherete altre 4 modalità: “Missioni” (divise per difficoltà e utili a raccogliere punti abilità), “Akatsuki” (controllerete, appunto, i membri dell'Akatsuki contro i Ninja della Sabbia e della Foglia), “Foglia” (qui invece controllerete i Ninja della Sabbia e della Foglia) e infine la classica modalità “Versus”. Tutte queste modalità prevedono il supporto multiplayer, sia VS che cooperativa, ad hoc. La longevità è l'unico fattore in grado di superare abbondantemente la sufficienza, e questo dovrebbe già farvi riflettere… In effetti si intuisce subito di cosa l'umd sia stato riempito: dialoghi, tanti. Il doppiaggio in lingua inglese è piacevole; per mezzo dei sottotitoli in italiano poi non avrete difficoltà a seguire ogni singolo tassello narrativo, tuttavia avremmo evitato volentieri le cut-scene se gli sviluppatori a loro avessero favorito un gameplay coinvolgente e, per una volta, veramente originale. Di sicuro, per i fan di Naruto, specie quelli più giovani, l'ultimo nato in casa Namco Bandai sarà un'occasione per portarsi dietro il proprio idolo; per chi invece antepone la qualità a tutto il resto, il nostro consiglio è quello di provare con mano la presunta maturità di Naruto prima di un eventuale acquisto.